Roma, Italia 1965
Fiorentino Paolo nasce a Roma nel 1965.
Nei suoi quadri c'é, più che il semplice, per quanto colto, richiamo all'estetica pittorica, fotografica urbana e architettonica del primo novecento, una più matura e attenta analisi che tende alla miscellanea e alla metabolizzazione di tutti questi e gli altri riferimenti in un unico prodotto visivo. Memoria si somma a memoria e dunque si complica nel fitto labirinto dei possibili contatti e referenti che vedono persino alcune rare prove del fumetto d'autore e l'estetica di alcuni videogiochi guardare indietro, recuperando strutture e panoramiche di quegli anni '20/'30, e diventare altre possibili tracce per Fiorentino. Non è un caso, quindi, che lo sguardo di quest'artista sia solidamente classico e tradizionale e parallelamente vitalissimo e moderno, saldamente compreso nel proprio tempo.
Tanto le sue teste e i suoi busti quanto i più distesi paesaggi urbani essenzializzati e rifiniti, che emergono come intarsi preziosi da sfondi bianchi luminosissimi oppure da un campo pittorico nero e notturno, hanno una medesima carica ambigua spiazzante e una forza espressiva concretissima; le sue panoramiche cittadine, soprattutto: bellissime e silenziose, abitate solo da se stesse, non sono troppo lontane dal clima di certi scenari filmici dove si attende che qualcosa accada e trasformi la trama colorandola a tinte fosche oppure surreali o, al contrario, dove non accade nulla perché il bello della storia è nella quotidiana normalità di uno scorrere del tempo per una volta, e finalmente, sottratto al ritmo sincopato della realtà esterna. Mi si passi qui la citazione - per restare in tema- menzionando Schopenhauer ("Essai sur les Apparition", Felix Alcan, Parigi), che in fatto di uomini e di cose fatte da e per gli uomini se ne intendeva: "per avere delle idee originali e straordinarie e forse anche immortali, non si deve far altro che isolarsi dal mondo per pochi momenti in modo così completo che gli avvenimenti più comuni sembrino esser nuovi e rivelino in tal modo la loro vera essenza".