Milano, Italia 1958
Alessandro Papetti è nato a Milano nel 1958, dove vive e lavora.
Catapultandoci in una dimensione che non sembra più far parte del reale in senso stretto, ma piuttosto dei territori, oggigiorno poco battuti, dell'inconscio e della memoria, della paura e del buio interiore, Alessandro Papetti coi suoi quadri sembra parlarci allo stesso tempo dell'inizio della vita e della morte, oltre che del nostro mai placato desiderio di ritornare indietro, all'infanzia, al grembo materno, alla vita preuterina. La ricerca di Papetti, a cavallo tra anamorfosi barocca e tentativo, tutta contemporaneo, di descrizione di un nuovo spazio interiore, si muove generalmente tra la dimensione del ritratto di taglio postesistenzialista e la pittura di grandi e stranianti paesaggi industriali ricchi di relitti abbandonati dal tempo.
Queste ricerche, unite all’esigenza di “uscire”, di porsi nei confronti del “contenitore” con un atteggiamento psicologico differente, hanno portato dal 1998 alla realizzazione dei dipinti del ciclo Acqua, esposti per la prima volta alla Galleria Forni di Milano nel 1999. Corpi sospesi in piscine immobili oppure, come nella serie Il bagno di notte, colti nell’attimo prima di immergersi nel nero di un mare illuminato solamente da una luce livida e lunare. Sono tra le prime immagini di figure rappresentate in un esterno. Come conseguenza di questo nuovo ciclo pittorico e del precedente dedicato agli ambienti industriali, nascono i Cantieri navali. Tra le prime mostre dedicate a questo nuovo tema ricordiamo quella presso la Galleria dello Scudo di Verona del 2003. Porti industriali, bacini di carenaggio e giganteschi scafi, corpi di navi espressi nella loro grandezza e nella loro fragilità. Papetti in tutti questi anni ripercorre periodicamente, rivisitandoli, i suoi cicli pittorici passati. L’interesse per il tema dell’archeologia industriale lo porta a continue ricerche nel modo e nei soggetti e alla realizzazione di una serie di dipinti dedicati agli ex stabilimenti della Renault, esposti nel 2007 nel Musée des années 30 di Parigi, in una mostra dal titolo Île Seguin.
Negli ultimi quindici anni, Papetti ha esposto i suoi lavori in importanti fiere dell’arte internazionali e collabora con numerose gallerie straniere.