Augusta, Italia 1990
Andrea Fiorino, nato nel 1990 ad Augusta, vive e lavora a Milano.
Fiorino dà vita a un progetto immortale, espresso a livello pittorico nella circolarità delle forme e nella pennellata fluente, che vede il corpo come un portale da attraversare, una ferita-fessura da cui diparte la creazione di una nuova vita, richiamandosi al mito della creazione di Eva dalla costola di Adamo. Un mondo in continuo rinnovamento, in cui tutto si trasforma e si determina in ragione dell’immortalità che è propria della natura. Un paradiso di armonia e spiritualità, che oggi è perduto. Le fonti iconografiche e tematiche delle opere sono infatti le rappresentazioni del momento della creazione, così come viene tramandata dalle Scritture, anche nella sua accezione non prettamente cristiana e quindi tratta da altri contesti religiosi come quelli orientali o addirittura precedenti, propri di una realtà pre-storica, primitiva.
Nel momento della creazione l’uomo compare per la prima volta sulla Terra e, interagendo con essa, ne diviene a tutti gli effetti abitante, poiché instaura col mondo naturale un rapporto di collaborazione e di interrelazione. Nei dipinti del giovane artista acqua, aria, terra sono gli elementi primari con cui l’uomo si trova a interagire, ma anche entità ricche di simbologie che ritornano in immagini primitive non occidentali, come il totem.
Il linguaggio di Fiorino, di grande efficacia e potenza espressiva, si avvale delle possibilità comunicative del colore, steso con pennellate fluide e in tonalità squillanti, per conferire ai suoi soggetti l’evidenza e l’immediatezza di un’immagine tribale, di una maschera oceanica o di un dipinto rupestre, coerentemente col tema a cui si riferiscono le sue opere, il paradiso perduto in cui il rapporto uomo-natura era ancora autentico e non intaccato dalla civilizzazione e dal progresso.