Artisti

Alessandro Busci

Alessandro Busci

Milano, Italia 1971

Alessandro Busci, pittore e architetto, nasce a Milano nel 1971.

Laureato al Politecnico di Milano con una tesi in Storia dell’Arte (prof. Flavio Caroli), Busci indaga le potenzialità dello scambio fra le tradizioni iconografiche occidentali e orientali e la sua produzione si distingue per la forte valenza del segno, pittorico e calligrafico, realizzato su supporti non convenzionali come acciaio, rame e alluminio lavorati con acidi e smalti o sulla più tradizionale carta.

La pittura di Alessandro Busci è giunta a una perfetta sintesi, dopo intensi anni, dapprima, di apprendistato e, poi, di affinamento. Se da principio avrebbe potuto essere incardinata semplicemente nella figurazione, pur nella magmatica matericità dei supporti in acciaio corten trattati con acqua e acidi, via via essa ha assunto forme meno prevedibili e scontate. Innanzitutto il tratto che, da meramente descrittivo, si è fatto allusivo, e questa nuova declinazione è frutto di una sveltezza tecnica per cui la precisione ha lasciato il campo a una raffigurazione gestuale che ricorda lo stile orientale. Poi il colore, il cui senso non è più di restituire la realtà o una similrealtà, sebbene da sempre nei toni lirici aranciati del ferro corroso che è una sua cifra stilistica, semmai di evidenziare (coi rossi e i blu) gli stati d'animo, nel più puro intento programmatico dell'astrazione, e non disdegnando neppure gli effetti cari al tachisme. Infine i soggetti, non solo le architetture o le vedute urbane care al Postmoderno, bensì con più insistenza il paesaggio di natura, o gli elementi naturali, nella loro forza simbolica e romantica, i tornado, i vulcani, le cime scabre delle montagne, i boschi di betulle in convincenti close up.

E' dunque quella di Busci una figurazione che, oggi, tende sempre più all'informale, di grande potenza scenica, a tratti violenta nel gesto, dai toni decisamente espressionisti. D'altronde Busci è stato uno dei campioni della seconda ondata della cosiddetta "officina milanese" che sul finire degli anni Novanta del Novecento riportò in auge, almeno in Italia, i linguaggi della tradizione - pittura e scultura - reinventandoli dopo il periodo algido e modaiolo del minimalismo e dei più autoreferenziali sperimentalismi.

Cervino

Smalto su acciaio

  • 40
  • 40 cm


2018





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