Milano, Italia 1950
Maurizio Bottoni è nato a Milano il 19 marzo 1950.
Si avvicina da giovanissimo alla pittura e fondamentale per lui è l’incontro con Giorgio de Chirico. Decide allora di approfondire personalmente le proprie conoscenze artistiche, studiando le opere e i trattati delle tecniche pittoriche dei maestri del passato. Riscopre così la pratica della preparazione artigianale dei materiali, scegliendo la tecnica della pittura a tempera o a olio su tavola di legno, adeguatamente preparata, o su pergamena. Studia anche le tecniche dell’incisione all’acqua forte e al bulino, praticando personalmente la stampa delle prove e delle tirature al torchio nel proprio studio di Milano.
Dal 1971, data della sua prima mostra personale alla Galleria Meravigli in Milano, l’esposizione delle sue opere in gallerie private o in rassegne pubbliche raccoglie sempre un grandissimo successo critico, suscitando la sorpresa degli estimatori e l’attenzione dei collezionisti più raffinati.
Uno dei temi più ricorrenti sono la meditazione sulla morte e sulla religiosità ,quadri di forte impatto emotivo, le Vanitas, il Cristo morto, la Corona di spine oppure la Veronica sono i simboli di un’attenta riflessione sulla civiltà attuale le sue aberrazioni. I quadri di Maurizio Bottoni hanno invece il merito di farci uscire dall'equivoco perchè consentono, a chi guarda, un rapporto diretto con la realtà. E questo avviene attraverso la missione che Bottoni persegue, attraverso la sua capacità, non di copiare, bensì di esprimere la natura. Ecco quindi che i suoi quadri differiscono dall'opera di un amanuense per diventare strumenti adatti alla conoscenza. I suoi animali, le sue piante, i suoi insetti non sono stati dipinti per suscitare ammirazione verso la straordinaria abilità pittorica di Bottoni, no! Tutto serve ad accompagnare l'uomo verso quella bellezza che è il fine ultimo di ogni cosa.
Nel 2005 il prestigioso Panorama Museum, di Bad Frankenhausen in Germania, gli ha dedicato una grande mostra antologica, consacrandolo fra i più interessanti artisti europei. Numerose sono le rassegne collettive in luoghi istituzionali alle quali è stato invitato, tra le più recenti “Arte italiana-1968/2007“ a cura di Vittorio Sgarbi, Milano, Palazzo Reale nel 2007. Dello stesso anno sono la partecipazione alla 58° Edizione del Premio Michetti e la mostra “Nuovi Realismi” al PAC di Milano. Del 2010 è la mostra personale in Villa Pariani, sede dell’Unione Industriale del Verbano Cusio Ossola, su invito dell’Amministrazine Comunale di Verbania. È dello stesso anno una grande mostra retrospettiva organizzata presso il Museo Le Carceri di Asiago. Espone l’opera ”Migrazioni”alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La sua pittura è stata oggetto di studio da parte di critici d’arte illustri, fra i quali, in più occasioni, Flavio Arensi, Marco Bona Castellotti, Vittorio Sgarbi, Giorgio Soavi e Roberto Tassi.
Vive e lavora a Milano.