Artisti

Eric Serafini

Eric Serafini

Versailles, Francia 1962

Nato a Versailles (Parigi) nel 1962. Vive e lavora a Correggio (RE). Ha lavorato come designer. Ha vinto "la targa oro" al premio "Arte 2000". Finalista Premio Cairo 2007.

La pittura di Serafini è una sorta di macchina a raggi X, che non vede l'interno degli oggetti ma ne inquadra la storia. Come se (e probabilmente così è) tutto si trasformasse conservando nell'anima - nel profondo - lo spirito dei tempi antichi, e Serafini riuscisse, con i suoi segni morbidi e fluidi, a strappare alle cose questi preziosi segreti.

Nell'ambito della giovane ricerca contemporanea l'artista di Correggio rappresenta un caso estremamente originale. Sospeso tra l'iperrealismo e quella pittura fotografica che da Richter in poi ha avuto numerosi e validissimi esponenti, sia in Italia che all'estero, Serafini abbraccia più stili senza sposarne nessuno. Piuttosto di ognuno riscrive modi e approcci, fondendoli con le tecniche e i segni di un altro. Gli interessa la riproduzione credibile - realistica e pseudofotografica - ma ben presto la trasforma in una visione onirica, resa assurda e fantastica dal viraggio seppia e dalla solarizzazione di alcune parti del dipinto. Gli piace la patina antica, da pergamena, ma la cancella subito puntinandola con superfici minime di colori accesi e fosforescenti, che sembrano consumarla e bruciarla dal fondo. Gli vanno a genio i temi hard della contemporaneità, dalle metropoli ai nudi ai volti sexy e ammiccanti, ma a questi contrappone immediatamente immagini che paiono uscite dagli spot della Caritas e dei Baci Perugina. Ogni stile si voglia riconoscere nei dipinti dell'artista è subito contraddetto e negato da un'altra - altrettanto immediata - caratteristica delle opere. Perché Serafini non lavora semplicemente sulla costruzione dell'immagine, sulla stesura del tessuto pittorico, ma piuttosto opera sul senso che una serie di effetti speciali, applicati forzatamente ai ritratti o ai paesaggi come fossero i trucchi tipici delle moderne fotocamere digitali, possono suggerire allo spettatore. Mutando radicalmente la storia della figura dipinta. Proiettandola in un universo diverso, lontano, altro. Probabilmente parallelo, dove il tempo e lo spazio hanno concezioni del tutto diverse.

Empire

Olio su tela

  • 140
  • 90 cm


2016





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