Artisti

Federico Lombardo

Federico Lombardo

Castellammare, Italia 1970

Nato a Castellammare di Stabia nel 1970, vive e lavora a Ciampino-Roma.

Diplomato in scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli.

Il lavoro di Federico Lombardo si muove da tempo lungo due diverse direzioni solo apparentemente divergenti dal punto di vista stilistico, che prendono entrambe le mosse dalla ricerca originaria dell'artista sulla figura umana, sulla permanenza dell'iconologia classica nella sensibiltà contemporanea, e sulle riflessioni relative al mutevole rapporto tra reale e virtuale (realtà concreta vs ambiente virtuale, pittura vs tecnologia) nell'era dell'onnipresenza dei mezzi tecnologici e della progressiva sostituzione, in moltissime attività produttive e creative, degli elementi materiali con quelli immateriali. Da un lato, infatti, l'artista ha messo a punto un linguaggio scabro ed essenziale, che, partendo da un'indagine sulla figura umana, ha via via perduto, in maniera quasi inavvertibile a prima vista, la materialità del processo pittorico tradizionale in virtù di nuove sperimentazioni all'interno di un linguaggio totalmente digitale. Dall'altra, ha sviluppato un complesso apparato compositivo e iconografico, in grado di mescolare, con sorprendente armonia e coerenza formale, frammenti di realtà contemporanea con riferimenti alla grande pittura italiana delle origini, quasi lo sguardo del pittore riuscisse, dopo anni e anni di sperimentazioni e di studi sulla pratica pittorica, a trasportare il caos, il disordine estetico e l'insensatezza del vivere contemporaneo all'interno di un "codice" compositivo classico.

Lombardo afferma a proposito della propria ricerca artistica: "Cerco di comprendere realtà complesse. Come strumento espressivo uso una pittura che è anche un modo per indagare sistemi multidimensionali, inseguendo una strada che porta la materia pittorica ad annullarsi per lasciar spazio ad un'idea essenziale e trascendente.
La coppia antinomica: controllo e perdita di controllo, è confinata nei limiti di una forma ispirata all'uomo.
Il disegno non è altro che uno strumento che definisce una forma e un concetto, questa può perdersi nella sostanza materica della pittura, che segue le sue leggi fisiche, come ad esempio l'acqua che si espande sul foglio, o nel caso del digitale, restare sospeso in un limbo magnetico persistente nella sua potenziale mutevolezza, per poi essere fissato anche su carta. I due evidenti contrasti che emergono lasciano intuire una matrice comune, cioè il desiderio di affermare, di catturare in qualche modo l'essenza mutevole, sfuggente e fragile dell'essere umano."

Volto

Pittura digitale e acquerello su carta

  • 155
  • 105 cm


2024





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