Artisti

Greta Bisandola

Greta Bisandola

Padova, Italia 1976

Greta Bisandola, nata nel 1976, vive e lavora a Padova (Italy).

La sua ricerca pittorica ripete e rinnova i suoi esercizi intorno al volto e al corpo. Il lavoro procede senza un preciso progetto, seguendo anche gli accostamenti e le verità del caso, prendendosi cura degli errori e portandoli a compimento. Ella tenta di seguire un processo intuitivo che vede l'immagine come unica protagonista e custode di un certo mistero, lo "sconosciuto" a cui fortemente tendo. L'incertezza è il terreno su cui si muove ed è forse proprio lei che le permette di accedere, alla fine del lavoro, a una sorta di riscoperta personale. Perché non si ha niente da dire. Perché avere qualcosa da dire non significa "dire qualche cosa", ma piuttosto "essere qualche cosa". 
Così l'opera terminata diventa un carattere.

Il lavoro di Greta Bisandola è estenuante. La sua pratica è il tempo. Il tempo è la durata di una lunga sessione di autoanalisi in-consapevole attraverso la quale la pittrice stratifica con maestria memoria e turbolenza, deposita con rigore memoria su turbolenza. Il tempo è il desiderio. Desiderio di infinito. Desiderio di desiderio. Scandito da milioni di momenti, frammenti, tocchi di pennello che dilatano e sfibrano. I lavori sono vividi, brillanti ma tisici, sputano sangue, sussultano. Non sarebbe enfatico parlare di disperazione, non avrebbe alcun senso accantonare educatamente il dramma. Intuiamo solo un fotogramma/scatto del magma ribollente sotto la crosta del colore ma un qualcosa incerto fruga bisbigliando dentro di noi, nelle nostre viscere, rimescola la percezione e ci lascia sospesi in un respiro che non sfiata. La tela e l'olio, a causa del loro limite formale fissano un momento, ma il momento dei quadri di Greta Bisandola inquieta il nostro stare e riflette in noi stessi il nostro e il proprio Sè.

Il bambino

Olio su lino

  • 90
  • 90 cm


2019





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