Artisti

Agostino Arrivabene

Agostino Arrivabene

Rivolta d'Adda (CR), Italia 1967

Arrivabene Agostino nasce a Rivolta d'Adda nel 1967.

L’arte di Agostino Arrivabene è colta, seducente, intrisa di simboli, ispirata sia dalla mitologia classica che dai Maestri del XV-XVI secolo ( Leonardo, Dürer, Bosch) e nel passato più recente da Moreau, Redon, Ernst. Chi guarda, osserva, le opere di Arrivabene, inondato dal vortice dei messaggi velati, partecipa (forse inconsciamente) a un viaggio iniziatico che conduce alla rivelazione di una conoscenza di cui l’artista è generatore e dispensatore. Un moderno alchimista, capace di far vivere esperienze di carattere mistico che travalicano i limiti cognitivi dello spettatore, del conscio e dell’inconscio, una continua esplorazione del nostro “universo intimo” tra archè di vite già vissute o vagheggiate.

I suoi riferimenti spaziano dal simbolismo al surrealismo passando per la pittura rinascimentale e seicentesca. La sua pittura risente spesso di temi legati alla spiritualità, al divino e al mistero esistenziale, inteso nelle sue più vaste eccezioni, con uno stile classico ma sorprendentemente fluido, a tratti denso, a tratti rarefatto e mutevole, che punta quasi all'astrazione, in una dimensione barocca, adorna di oro e di luce, che pare il simbolo di una rivelazione conciliatrice con l'universo. Nutrita spesso di temi mitologici, con un forte legame con la cultura dell'Antica Grecia, nella sua pittura emerge soprattutto un legame uomo-dio e una conoscenza misterica che consente all'uomo di liberarsi ed emanciparsi dai suoi lati più deboli.

E dunque Agostino utilizza tutte le qualità estetiche e semantiche, intrinseche ed estrinseche, capaci di rendere visibile un significato profondo e simbolico rilevante, materializzando il pensiero in una traduzione pittorica che oltrepassa ciò che le parole, scritte o parlate, sono in grado di trasmettere. Flaminio Gualdoni ha parlato di "dismisura lussureggiante", di "orgoglio anatomico della caranalità", dell'umore assorto e dolente dell'auscultare il gorgo oscuro dell'esistenza. E questo, forse, dà veramente conto di come la pittura di Agostino offra un caleidoscopio di influenze sul versante della creatività fantastica.

Vince nel 1994 il "Premio Internazionale di Pittura" promosso dalla Galleria d’Arte Moderna di Firenze. Nel 2013 vince il "64° Premio Michetti", a Francavilla al Mare (Chieti). Nel 2007 è il vincitore del 58° Premio Michetti "Nuovi Realismi" Francavilla al Mare (Chieti) e del 58° Premio Michetti "Nuovi pittori della realtà" al PAC Padiglione d’arte contemporanea, (Milano).

Martyrium (san Sebastiano)

Olio su tela di lino

  • 40
  • 36 cm


2011





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